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E' possibile lo sbarco in quota da una PLE?

Il tema dello sbarco in quota rappresenta un aspetto enigmatico per chi usa le PLE.

Molto si è dibattuto su effettive o presunte possibilità di scendere/salire sulla PLE quando questa è elevata. Abbiamo approfondito questo argomento con un ispettore di chiara fama e provata esperienza della ATS di Milano.
In primo luogo il rimando è stato alla linea guida INAIL del 2016 sull’impiego di PLE nei cantieri (pagine 87 e 88 nel testo integrale allegato)

Ciò che emerso è che prima che operativo (rischi per l’operatore nel passaggio dalla piattaforma a un piano elevato) il problema, insormontabile, è di carattere normativo. Infatti, la norma UNI EN 280:2009 impone al fabbricante di includere nel manuale di istruzioni la dicitura: ”Divieto di salire e scendere dalla piattaforma di lavoro quando elevata”. Tale circostanza è dovuta al fatto che la norma, nella valutazione dei rischi legati all’impiego della PLE (per esempio: sovraccarico, inclinazione, pressione specifica su terreno, elettrocuzione, velocità di traslazione, etc.) non ha preso in esame, forse per l’eccessiva variabilità dei parametri in gioco, lo sbarco da posizione elevata.

La più recente norma UNI ISO 18893:2011 che stabilisce che:” Le persone devono scendere o salire su una PLE sollevata seguendo rigorosamente le linee guida e le istruzioni fornite dal fabbricante” ha fatto si che alcuni costruttori, a fronte delle pressioni esercitate dagli utenti e noleggiatori che individuano nella PLE unico strumento sicuro, rapido ed economico per raggiungere postazioni di lavoro in quota,  redigessero un documento che autorizza lo sbarco salvo valutazione dei rischi residui con responsabilità in capo al datore di lavoro.

Nel testo dell’INAIL si evince che questa soluzione non è formalmente accettabile e lascia il tempo che trova. Infatti, qualsiasi revisione del manuale dell’utilizzatore è soggetta ad approvazione e sottoscrizione da parte dell’Organismo Notificato che ha certificato la macchina.

Tutto ciò premesso, una volta di più basiti e dispiaciuti che la burocrazia ostacoli l’impiego delle PLE per lo sbarco in quota sempre e comunque, consapevoli che in tantissime situazioni questa non può costituire in alcun modo un pericolo per l’operatore o, quantomeno, pari alla stessa operata con braccio abbassato, confidiamo nella prossima revisione della UNI EN 280 per avere un riscontro razionale e propositivo.

 


 

 

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Scritta il 11/10/2017